Questo sito è stato realizzato seguendo gli standard W3C per venire incontro a tutte le tipologie di utenti, piattaforme e browser.
Se state leggendo questo messaggio, probabilmente il vostro browser non è compatibile con questi standard perchè obsoleto.
Sebbene il contenuto di questo sito sia comunque visibile e perfettamente accessibile, non vi sarà possibile visualizzarne gli aspetti grafici.
Vi consigliamo pertanto di consultare il sito del Web Standard Project per individuare i browsers standard gratuiti disponibili per ogni piattaforma.

di
Albert Camus

messinscena
Lelio Lecis

con

Lo Straniero
VALERIANO GIALLI

Maria
ROSALBA PIRAS

Custode
GIOVANNI LOI

Direttore
MARCELLO ENARDU

Raimondo
TIZIANO POLESE

Amante
ELISABETTA PODDA

aiuto regia
Michela Sale Musio

scenografie
Valentina Enna

costumi
Enrico Podda

sartoria
Adriana Geraldo

direzione tecnica
Loïc François Hamelin

musiche
Peter Gabriel
e Tradizionali Arabe

arrangiamenti
Simone Pillai

direttore tecnico teatro
Basilio Scalas

responsabile di produzione
Stefanie Tost

regia
LELIO LECIS

31 marzo 2005

AKROAMA TEATRO STABILE DI ARTE CONTEMPORANEA

CAGLIARI

LO STRANIERO

L'anonimo impiegato Mersault, antieroe indifferente, vive e muore indagando la contraddizione tra ''uomo che vuol capire il suo destino e il mondo che resta incomprensibile.

Lo spettacolo mette a fuoco lo stravolgimento della sua vita nel''arco di appena quattro giorni, con un percorso che lo porterà alla morte. Mersault infatti finisce sulla ghigliottina per aver sparato sulla spiaggia ad un arabo che lo minacciava con un coltello. Ciò che però determinerà la condanna del giudice non sarà tanto questo episodio, quanto ''atteggiamento cinico e indifferente tenuto da Mersault di fronte alla morte della propria madre. In scena si ripercorre il processo e la condanna del''impiegato, che lentamente ''impadronisce di sés e, in nome della verità, arriva al''anticonformismo che lo rende appunto straniero nel mondo, vittima consapevole della condizione umana.

Lo spettacolo si segnala per le suggestive atmosfere che Lelio Lecis ha creato con sobria e sapiente maestria... L'antieroe Meursault è completamente straniato, nell' ottima interpretazione di Valeriano Gialli. LA CRONACA DI VERONA

Alla bravura di Valeriano Gialli è affidato il compito di evocare con efficacia le complesse problematiche e le splendide narrazioni del grande Camus. IL TEMPO. Roma

Valeriano Gialli è un convincente Meursault: aver reso "l'estraniamento" senza ricorrere agli stratagemmi della recitazione estraniata è uno dei suoi pregi. IL GIORNALE DI SICILIA

Valeriano Gialli è quel piccolo uomo che racconta come dall'esterno e che accetta i tiri che gli gioca la vita. Per poco più di un'ora ci viene mostrato un teatro puro e coinvolgente, che supera le barriere linguistiche, molto preciso e che centra esattamente l'atmosfera del romanzo. Si guarda e si ascolta e si rimane stupiti di quanto sia semplice fare del buon teatro. SALZBURGER NACHRICHTHEN

L'impiegato francese in Algeria era interpretato da Valeriano Gialli, che ha dato prova di grande emozione pur vivendo tutto con profonda indifferenza. SALZBURGER VOLKSZEITUNG