Questo sito è stato realizzato seguendo gli standard W3C per venire incontro a tutte le tipologie di utenti, piattaforme e browser.
Se state leggendo questo messaggio, probabilmente il vostro browser non è compatibile con questi standard perchè obsoleto.
Sebbene il contenuto di questo sito sia comunque visibile e perfettamente accessibile, non vi sarà possibile visualizzarne gli aspetti grafici.
Vi consigliamo pertanto di consultare il sito del Web Standard Project per individuare i browsers standard gratuiti disponibili per ogni piattaforma.

Undici spettacoli e due laboratori. Sono questi i "numeri" della sesta edizione della rassegna lo "Scenario Sensibile". Cifre che restituiscono con efficacia l'evoluzione, nel tempo, di questa iniziativa, assurta al ruolo di "scrigno" colmo di momenti culturali qualificati e prossimi alle nuove tendenze, senza però scostarsi dai gusti di un pubblico fedele e affezionato.

La logica che sottintende al calendario 2004/2005 affonda le sue radici nel teatro che nasce dal romanzo. Un tema sviluppato non in modo banale, com'è tradizione dello "Scenario", ma secondo un'architettura articolata. Delle undici proposte in cartellone, nove formano una sorta di "tempietto" del Teatro; di questi, sette rispondono alle linee generali e altre due costituiscono una variazione per contrapposizione. I restanti due spettacoli, di matrice comico-satirica, sono da vedere come colonnine che, con il loro impatto popolare, sostengono la struttura.

Un'architettura ben definita quindi, che non vuol simboleggiare, tuttavia, una chiusura ermetica all'attualità. Prova ne è, ad esempio, l'omaggio che la rassegna tributerà al sessantesimo anniversario della Liberazione, con la rappresentazione de "La ragazza di Bube", a cura del Teatro Stabile di Grosseto, spettacolo del quale è stata prevista anche una specifica replica mattutina rivolta agli studenti delle scuole medie superiori.

Ecco quindi che, indipendentemente dai palati e dalla voglia di una serata più o meno "impegnata", lo "Scenario Sensibile" - che si avvale anche per questa sesta edizione del patrocinio dell'Ente Teatrale Italiano, oltre che del sostegno della Fondazione CRT e della Fondazione Circuito Teatrale Piemonte - sarà in grado di offrire "gemme" che si adattino ad ogni look e gusto. L'unico sforzo richiesto sarà solo quello di avere voglia di aprire lo "scrigno" che le contiene.

MARINO GUGLIELMINOTTI GAIET
Assessore alle Politiche Culturali Comune di Aosta

IL TEATRO CHE NASCE DAL ROMANZO

FASCINAZIONE e SEMPLICI

FASCINAZIONE VUOL DIRE:

atmosfere cariche di sortilegi, divertimento, capolavori di ritmo.

SEMPLICI VUOL DIRE:

grandi autori, spettacolarità e recitazione che valorizzano i testi.

SCENARIO SENSIBILE* 6

è come un
tempietto del teatro
(un tema + una variazione)
tenuto su da due colonnine:

IL TEMA:

il teatro che nasce dal romanzo. Un approfondimento spettacolare e brillante della letteratura narrativa attraverso la scena; cioè affascinanti storie di romanzi rese attraverso il teatro.
Variazione al tema: per contrapposizione, due esempi grandissimi di teatro che nasce invece dalla letteratura drammaturgia. Moliere con Don Giovanni e Calderon con una delle sue più spettacolari sacre rappresentazioni. Le colonnine che tengono su "il tempietto del teatro" (aprono e chiudono la rassegna) sono spettacoli satirici sui due più grandi miti del popolo italiano: il Cavalier Silvio e il Calcio.
Davanti alla prima colonnina, quella di Cornacchione, si ride talmente tanto che quando si arriva laggiù, davanti alla seconda, quella del calico, si sta ancora ridendo; e lì si riscoppia a ridere (Michele Di Mauro è stato il più gradito dal pubblico dello Scenario 5, superando -seppur di poco - anche Paolo Rossi).
In mezzo? si sogna. Si ride ancora. E ci si innamora.

Antonio Cornacchione, Virginio Gazzolo, Lenz Teatro, Marcello Bartoli, Dario Cantarelli, Arturo Cirillo, Anna Galiena, Michele Di Mauro, Il Teatro della Tosse?

Calderon, Molière, Dante, Manzoni-Testori, Camus, De Amicis, Aleramo-Guerrieri, Cassola, Henry James-Ruccello

* La rassegna Scenario Sensibile è nata nel 1999-2000 dalla collaborazione tra la Compagnia Envers Teatro, il Comune di Aosta, e l' ETI - Ente Teatrale Italiano. Per le sue scelte rigorose e non convenzionali lo Scenario è un punto di riferimento per gli spettatori che oltre al divertimento cercano nel teatro attenzione ai temi culturali e al piacere estetico. La rassegna si è chiamata SCENARIO per la sua vocazione documentaria: offrire un panorama informativo sul teatro della stagione attraverso gli spettacoli riconosciuti tra i più interessanti dalla critica teatrale, dagli operatori teatrali, da molti spettatori. Alla parola SCENARIO è stata aggiunta la parola SENSIBILE perché la vocazione documentaria non fosse asettica e conformista, ma anzi ricettiva ai modi innovativi e moderni di far teatro, ai nuovi impeti emozionali e spettacolari.*

VALERIANO GIALLI