scritto da
Giovanni Testori
con
VIRGINIO GAZZOLO
e con
GIORGIO BRANCA, ELISABETTA VERGANI, FRANCO PALMIERI, LILLI VALCEPINA, ANCILLA OGGIONI
regia
Maurizio Schmidt
allestimento scenografico
Sergio Cangini
disegno luci
Giorgio Cervesi Ripa
costumi
Gaetana Gabriella Campagna
musiche
Ramberto Ciammarughi
8 dicembre 2004
ELSINOR
teatro stabile di innovazione
MILANO
I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA
Ricominciamo da quel ramo del lago di Como.
Un uomo arriva in un teatro abbandonato, abitato da uomini addormentati davanti ai televisori. Il rumore bianco degli schermi, miscuglio orrendo di feste e guerre, li ha ormai anestetizzati, spegnendo ogni scintilla di civiltà.
L'uomo è stanco, ha viaggiato molto. Ma di fronte a quel non-senso richiama tutte le sue energie, stacca la spina dei televisori, sveglia tutti e trova il coraggio di dire: ricominciamo. Ricominciamo la Cultura. E ricominciamo dagli albori del teatro, dall'antica grecia, dal coro, l'unità epica indistinta del prima dei personaggi. E ricominciamo dalla storia più nota che esiste per tutti, sulle rive del nostro piccolo lago cristiano: la storia di quel travagliato matrimonio che il disegno della Provvidenza realizzò nelle forme più dolorose immaginabili.
Come un vero demiurgo, l'uomo ricrea il teatro e la cultura, educa i suoi allievi alla visione, mette alla prova il mito dal punto di vista degli uomini. E dall'incontro con la parola potrà rinascere una moralità sofferta, implorante, aperta alla comprensione.
Giovanni Testori è stato uno dei pochi, scomodi resistenti che lottano per restituire all'uomo il suo passato. Critico d'arte, romanziere, autore teatrale tra i più graffianti e innovativi del dopoguerra, ha trascorso la vita in trincea, alla difesa di quella memoria senza cui il presente non è neppure nominabile. Nel nome d'un impegno civile che è di volta in volta scandalo, indignazione, invenzione linguistica, riflessione sul teatro.
