da
William Shakespeare
con
RUGGERO DONDI
e SALVATORE LANDOLINA
e con
MARCO GOBETTI
e GIORDANO MANCIOPPI
con la partecipazione straordinaria di
ERNESTO MAHIEUX
e PIERFRANCESCO LOCHE
drammaturgia e regia
Leo Muscato
musiche originali eseguite dal vivo
Dario Bucino
scene e costumi
Maria Carla Ricotti
assistente di palco
Patrizia Gilli
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contiene:- foto_01.jpg (640x480 px)
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- la scheda dello spettacolo
(formato PDF, 172K)
26 gennaio 2006
LeART'
ROMEO & GIULIETTA
"nati sotto contraria stella"
NEL TEATRO ELISABETTIANO, quando un drammaturgo metteva mano ad un testo, sapeva bene che ciò che avrebbe scritto, sarebbe stato utilizzato solo come pre-testo per la realizzazione di uno spettacolo. Non si poneva il problema di scrivere un'opera letteraria.
Doveva solo fornire agli attori quegli elementi strutturali e verbali necessari per poter "raccontare" una storia, e far sì che chi l'ascoltava, si sentisse partecipe.
Raramente gli autori facevano pubblicare i loro scritti: Shakespeare non lo fece mai. I suoi testi vennero stampati da editori più o meno scrupolosi, per puro fine di lucro.
I veri protagonisti dello spettacolo, non sono i personaggi dell'opera, ma i loro interpreti, sette COMICI, che si presentano al pubblico per raccontare La dolorosa storia di Giulietta e del suo Romeo, una storia che già tutti conoscono, ma che loro sanno raccontare meglio degli altri perché lo fanno osservando il più autentico spirito Elisabettiano. Sono tutti uomini, e credono di poter interpretare più personaggi con disinvoltura, anche quelli femminili! Inoltre sono convinti di saper alternare abilmente il tragico al comico; ma a volte le intenzioni si confondono. Presi singolarmente, sembrano avanzi di teatro; ma messi insieme, formano una compagnia tragica, involontariamente comica, quindi doppiamente tragica. Questi COMICI, si portano in palcoscenico i loro rapporti personali fatti di invidie, ripicche, alleanze, e rappacificazioni. Rivali e complici allo stesso tempo: da un lato si rubano le battute, e dall'altro, si aiutano come meglio possono. E sebbene si limitino a pronunciare le parole scritte dall'esimio poeta, i loro atteggiamenti provocano tutta una serie di azioni e reazioni dissociate dal testo che, danno vita ad un divertentissimo spettacolo nello spettacolo.
