traduzione
Dario Del Corno

regia
Federico Tiezzi

scene
Pier Paolo Bisleri

costumi
Giovanna Buzzi

drammaturgia
Sandro Lombardi

luci
Gianni Pollini

con
Sandro Lombardi, Alessandro Schiavo, Massimo Verdastro, Silvio Castiglioni

e con
Roberto Corradino, Marion D'Amburgo, Clara Galante, Ciro Masella, Debora Zuin e Aleksandar Karlic

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  • la scheda dello spettacolo
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25 febbraio 2008

Compagnia Lombardi-Tiezzi Firenze

GLI UCCELLI

di Aristofane

una foto dello spettacolo

Due ateniesi lasciano la loro città tediosa, divorata dalla passione e sull'orlo del crollo definitivo per andare in cerca di un luogo senza seccature dove trascorrere il resto della vita. Così comincia Gli Uccelli di Aristofane, che Dario Del Corno definisce «la più bella commedia di tutti i tempi». Nel mondo degli uccelli i due ateniesi cercano e trovano un grande sogno utopico, una patria dolce e materna, senza leggi né violenza.

una foto dello spettacolo

Attraverso una comicità surreale e lirica, fantastica e liberatoria, Gli Uccelli è un'opera colma di spirito di contestazione. Aristofane risulta qui 'più moderno di ogni moderno', nel rivendicare la necessità della gioia e della concretezza, dei piaceri del corpo (dal cibo al sesso, al godimento della natura). È il grande sogno della creazione di una società libera e felice, dove gli uomini, riconquistato il rapporto con la natura, possano vivere nel migliore dei mondi possibili. Intrisa di comicità e sarcasmo, questa commedia dissacra tutti i miti di allora come di oggi; e mentre ridiamo di cuore pensiamo alla verità dei suoi significati. Ma cos'è e dove si trova il regno di Utopia? È forse il palcoscenico dove è possibile, nello stesso momento, la realtà e il sogno?

Ma, nel racconto di Aristofane, il regno di Utopia si trasforma a poco a poco nel mondo che conosciamo con le sue strutture e le sue figure...

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