con Fiorella Tommasini, Chiara Elisa Rossini, Diana Ferrantini, Mario Previato, Alessio Papa, Massimo Munaro

musica e regia Massimo Munaro

lunedì 20 aprile 2009 ore 20,50

TEATRO DEL LEMMING - ROVIGO

Antigone

Antigone è figlia di Edipo e Giocasta. Creonte, reggente della città, ha ordinato di non dare sepoltura ai traditori di Tebe, tra questi uno dei fratelli di Antigone: Polinice. La giovane non può accettare una simile violazione del diritto naturale. Così di notte, trasgredendo la legge, seppellisce il corpo del fratello. Alla fine viene scoperta e condotta di fronte allo zio Creonte. Antigone non solo non si piega al volere di Creonte che invoca la legge, ma proclama ad alta voce il diritto alla disobbedienza quando la legge va contro i diritti inviolabili dell'essere vivente.

E' così condannata ad essere sepolta viva, nonostante le proteste del figlio di Creonte, Emone, fidanzato della fanciulla. La volontà di Creonte finisce per affermarsi, ma la morte di Antigone è contestuale alla terribile sventura che si abbatte su Creonte e sul suo potere.

Il nucleo della Tragedia  risiede nello scontro fra due volontà e  due concezioni diverse del mondo: quella di Antigone, fanciulla  fragile fisicamente ma fortissima moralmente, di rispettare le leggi non scritte della natura, e quella di Creonte tesa a imporre la forza della legge dello Stato. Due ragioni si scontrano, si oppongono senza trovare alcuna mediazione possibile: entrambe sono portate all'eccesso e alla catastrofe.

Intorno alla sorte della giovane eroina greca questo nostro lavoro si costituisce drammaturgicamente come un processo, in cui il pubblico, diviso all'inizio in due opposte fazioni, è direttamente chiamato in causa in qualità di testimone, accusatore e accusato.

Il debutto dell'Opera avverrà alla Biennale Teatro di Venezia nel marzo 2009.

www.teatrodellemming.com