13 marzo 2003
ENVERS TEATRO AOSTA
con VIARTISTI TEATRO TORINO
BAAL
Ballata dell’amore cinico
di Bertolt Brecht
con Valeriano Gialli, Paola Colonna, Giulia Troiano,
Raffaella Tomellini, Eloisa Perone, Manuela Serra,
Paolo Data Blin, Pier Paolo Congiu, Tony D’Agruma, Marco
Lucia
progetto e regia Valeriano Gialli
Envers Teatro propone il Baal
di Bertolt Brecht nella versione definitiva, che segue lo studio
presentato nel 2002.
Baal è come una ballata beffarda di incontri
amorosi dove la donna è beffata e distrutta; una sorta
di rozzo e ridicolo rito tragico emozionato e ironico. Grande
rigore formale nell’uso dello spazio, della scenografia,
delle luci, inondato dalla passionalità calda della recitazione.
«Attenti a Baal: divora le donne:
…Lode a Valeriano Gialli, allora, che ha ottenuto un lavoro
svelto e sintetico dove la parabola distruttiva di Baal è
ben rappresentata. Bella l’interpretazione di Gialli ed
efficace la partecipazione di attori e danzatori (tutti giovani).
Molti applausi.»
(Osvaldo Guerrieri, La Stampa)
«…Cinico, irrispettoso, sboccato, animalesco, selvaggio,
Valeriano Gialli, nella doppia veste di interprete e di regista,
tratteggia con grande energia espressiva un Baal primitivo,
ma anche, a tratti, lirico sognatore in comunione totale con
gli elementi naturali. Merita senza dubbio un elogio anche la
prova degli altri giovani interpreti. Una sapiente operazione
drammaturgica. Meritati e calorosi applausi dal numeroso pubblico
presente.»
(Roberto Canavesi, Luna Nuova.)
«… Maliziosa e straniata la recitazione di Valeriano
Gialli, che regge bellamente la sfida. Applausi convinti.»
(Sergio Ariotti, RAI 3 Piemonte)
«Valeriano Gialli concepisce il teatro come una partitura
musicale.
Musica sono i gesti, musica la parola, quasi cantata, quando
è lui
a recitare. Non è un caso quindi che nei suoi spettacoli
si integri sempre
di più l’elemento danza. Suggestivo lo spettacolo,
tratto dalla prima
opera teatrale di Bertolt Brecht...»
(Giulio Cappa. RAI 3 Valle dAosta.)
Envers teatro
(cioè, se uno vuole, Ombra del teatro) ha dato vita in
Valle d’Aosta a un teatro di contaminazione tra le arti:
il testo, la recitazione ritmica, le emozioni, si intridono
di musica, danza, canto,
e di una luce che a volte è pura pittura.
“Valeriano Gialli,
attore-regista spericolato e sottile, magnifico e leggero, ha
spesso un andamento drammatico che immediatamente viene sgretolando,
oppure una tenerezza di fondo che immediatamente riveste di
forza. E’ profondamente legato al senso di una tradizione
e al tradimento di essa per una schietta adesività all’oggi
e tutto ciò gli si risolve adeguatamente proprio con
la voce poetica, con la struttura alta, e insieme con la voce
della spettacolarità di superficie, di mass-media”
(Giuseppe Bartolucci , Scenario Informazione)